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I nostri consigli
Perché in estate ci sentiamo gonfi anche mangiando poco

Perché in estate ci sentiamo gonfi anche mangiando poco

In estate è piuttosto frequente sentirsi più gonfi, nonostante il consumo di pasti più leggeri. Questa situazione può generare confusione, perché il gonfiore è spesso associato a eccessi alimentari, mentre nei mesi estivi le cause possono essere di altra natura: scopriamole insieme di seguito!

  • Il caldo rallenta la circolazione e favorisce la ritenzione dei liquidi

Una delle principali ragioni per cui ci si sente più gonfi in estate è legata alla risposta naturale del corpo alle alte temperature. Quando il caldo aumenta, i vasi sanguigni si dilatano per disperdere il calore corporeo, un processo fondamentale per la termoregolazione, che può rallentare però, il ritorno venoso e portare all'accumulo di liquidi nei tessuti. Il risultato è una sensazione di gonfiore che non colpisce solo gambe e caviglie, ma può interessare anche l'addome. Si tratta di un temporaneo squilibrio dei liquidi corporei, che può farci sentire appesantiti anche in giornate in cui si è mangiato poco.

  • L’intestino cambia ritmo con le alte temperature

Il sistema digestivo è molto più sensibile al clima di quanto si possa pensare. Durante l’estate, il corpo dedica una buona parte delle sue energie a raffreddarsi e ad adattarsi al caldo e questo può influenzare la motilità intestinale e i tempi di digestione. Alcune persone avvertono una digestione più lenta, mentre altre diventano più sensibili a certi alimenti che normalmente tollerano senza problemi. Anche piccoli rallentamenti possono portare a fermentazioni intestinali più intense e a una maggiore produzione di gas, causando gonfiore addominale, soprattutto nelle ore serali.

  • La frutta estiva può aumentare le fermentazioni intestinali

In estate aumenta il consumo di frutta fresca, un’abitudine generalmente salutare, ma che in alcuni casi può contribuire al gonfiore. Anguria, melone, pesche, albicocche, ciliegie e altri frutti tipici della stagione contengono zuccheri naturali che, in persone particolarmente sensibili, possono essere fermentati dalla flora intestinale. Questo non significa necessariamente che ci sia un problema digestivo, ma è una risposta fisiologica che può portare a una maggiore produzione di gas. La situazione diventa ancora più evidente quando si consuma frutta in grandi quantità o insieme ad altri alimenti particolarmente fermentabili. Meglio consumarla lontano dai pasti e in porzioni non eccessive.

  • Le bevande fredde possono influenzare la digestione 

Quando le temperature salgono, è normale cercare un po' di fresco con bevande fredde, ma bere spesso liquidi a temperature così basse può avere un impatto temporaneo su alcuni processi digestivi. Lo stomaco deve lavorare per riportare il contenuto ingerito a una temperatura più adatta a quella corporea, e questo può rallentare la digestione, specialmente in alcune persone più sensibili. Anche se questo fenomeno non causa direttamente gonfiore, può portare a una sensazione di pesantezza e a una digestione meno efficiente, soprattutto se si mangia in fretta.

  • I cambiamenti nelle abitudini quotidiane possono alterare il microbiota intestinale

Le vacanze, i viaggi e le giornate trascorse lontano da casa portano inevitabilmente a modifiche negli orari, nell'alimentazione e nei ritmi quotidiani. Anche se si mangia poco, l'intestino può risentire di questi cambiamenti e durante questo periodo di adattamento, si possono manifestare gonfiore, maggiore sensibilità digestiva e variazioni nella regolarità intestinale.

  • La disidratazione può causare gonfiore

Molti di noi pensano di bere a sufficienza durante l’estate, ma spesso non ci rendiamo conto che l’assunzione di liquidi non riesce a compensare le perdite causate dal caldo e dalla sudorazione. Quando il nostro corpo avverte una diminuzione dell’acqua disponibile, attiva meccanismi per trattenere i liquidi e questo può portare a una sensazione di gonfiore e pesantezza, creando un paradosso curioso: ci sentiamo gonfi proprio perchè il corpo cerca di mantenere acqua.

Il gonfiore estivo, quindi, non è necessariamente legato a quanto mangiamo e per questo motivo, non dobbiamo interpretarlo automaticamente come un segnale di un’alimentazione scorretta.