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Aria condizionata: perché ci fa venire mal di gola, pelle secca e occhi stanchi

Aria condizionata: perché ci fa venire mal di gola, pelle secca e occhi stanchi

L'aria condizionata è senza dubbio una delle invenzioni che ha reso le nostre estati più vivibili e confortevoli, ma usarla per lungo tempo può portare a conseguenze, come mal di golapelle secca o occhi irritati: scopriamo insieme perché si verificano questi effetti indesiderati e come limitarne gli effetti, senza rinunciare al comfort del condizionatore.

  • Perché l’aria condizionata fa venire mal di gola:

Uno degli effetti più comuni legati agli ambienti climatizzati è il fastidio alla gola, ma contrariamente a quanto si possa pensare, nella maggior parte dei casi non è il freddo in sé a causare il problema. Il vero colpevole è la diminuzione dell'umidità nell'aria. I sistemi di climatizzazione, infatti, non si limitano a raffreddare l'aria, ma rimuovono anche una parte significativa dell'umidità ambientale e questo processo rende l'aria più secca e porta gradualmente alladisidratazione delle mucose che rivestono naso e gola.

Quando le mucose perdono parte della loro naturale idratazione, diventano più vulnerabili agli agenti irritanti presenti nell'ambiente. Inoltre, una mucosa meno idratata non riesce a svolgere al meglio il suo compito di barriera protettiva e questo spiega perché spesso si avverte una maggiore sensibilità alla gola dopo aver trascorso lunghe giornate in ambienti climatizzati, specialmente quando l'aria viene diretta verso il viso o il collo.

  • Perché la pelle diventa più secca con l’aria condizionata:

La pelle è uno degli organi che risente di più dell'esposizione prolungata all'aria condizionata e anche in questo caso, il fenomeno è strettamente legato alla diminuzione dell'umidità ambientale. Quando l'aria è particolarmente secca, l'acqua presente negli strati superficiali della pelle tende a evaporare più rapidamente e questo processo altera il delicato equilibrio della barriera cutanea, rendendo la pelle più vulnerabile alla disidratazione.

Il risultato è una pelle che perde progressivamente morbidezza e comfort; le persone con pelle sensibile possono avvertire una maggiore reattività, mentre chi già soffre di secchezza cutanea può notare un peggioramento della situazione durante i mesi estivi trascorsi prevalentemente in ambienti climatizzati.

Gli effetti tendono ad accumularsi, così si può passare una settimana in ufficio senza particolari fastidi e poi ritrovarsi con una pelle più opaca, meno luminosa e visibilmente disidratata.

Inoltre, l'aria condizionata può accentuare la perdita di acqua transepidermica, un fenomeno naturale che diventa più intenso quando l'ambiente circostante è povero di umidità. Per questo motivo, anche le pelli che normalmente non presentano problemi particolari possono manifestare segni di disidratazione durante l'estate.

  • Perché l’aria condizionata irrita gli occhi 

Tra i disturbi legati all'aria condizionata, ci sono sicuramente quelli che colpiscono gli occhi. La sensazione di bruciore, gli occhi rossi, la pesantezza delle palpebre e le difficoltà di messa a fuoco dopo ore di lavoro sono sintomi estremamente comuni, soprattutto per chi passa gran parte della giornata davanti a uno schermo.

La superficie oculare è protetta da un sottile film lacrimale, che ha il compito di mantenere l'occhio lubrificato e al riparo dagli agenti esterni e quando l'ambiente è particolarmente secco, come spesso accade nei locali climatizzati, questo film tende a evaporare più rapidamente. Di conseguenza, la superficie dell'occhio rimane meno protetta e più vulnerabile all'irritazione.

Il problema diventa ancora più evidente quando si utilizzano dispositivi digitali per molte ore di fila. Infatti, mentre ci si concentra davanti a uno schermo, si tende a sbattere le palpebre meno frequentemente, riducendo ulteriormente la distribuzione delle lacrime sulla superficie oculare. La combinazione di aria secca e ridotto ammiccamento crea le condizioni ideali per l'affaticamento visivo.

L'aria condizionata è una risorsa preziosa per affrontare il caldo estivo, ma va sempre utilizzata con criterio: per ridurre gli effetti indesiderati dell'aria condizionata basterà orientare il getto verso l'alto per evitare che colpisca direttamente il corpo, mantenendo la temperatura della stanza al massimo cinque o sei gradi più bassa rispetto a quella esterna.

Importante anche bere molta acqua per contrastare la secchezza delle mucose e utilizzare un umidificatore se l'aria diventa troppo asciutta. Il problema, infatti, non è il condizionatore in se, ma il modo in cui viene utilizzato.